Fuochi di Lorenzo Mattotti

Una storia senza bisogno di introduzioni, un autore immenso, poeta della parola e architetto sublime dell’immagine, due mezzi di espressione che Lorenzo Mattotti ha sempre saputo sfruttare al meglio per donarci delle opere impeccabili, certe volte dai colori vibranti e altre volte dei solchi neri su una superficie che ha pregato di essere scalfita dalla sua penna.
Quando è iniziata la pubblicazione di Fuochi sulla rivista Alter Alter nel 1984, era già presente da più di vent’anni una sperimentazione massima nel campo del fumetto, partendo dall’underground statunitense, a cui si sono ispirati autori come Andrea Pazienza e Tanino Liberatore sulla leggendaria e di breve vita rivista Cannibale, fino allo stile carnale e onirico delle Bande Dessinèe, il fumetto franco-belga, di cui i più grandi esponenti sono stati gli Umanoidi Associati (Moebius, Druillet, Dionnet e Farkas), da sempre celebrati per la loro sfacciataggine e lo stile grottesco.
Nonostante la presenza di un panorama fumettistico saturo di innovazioni, Lorenzo Mattotti si è saputo distinguere inizialmente con le sue opere in bianco e nero ispirate dallo stile noir dell’argentino José Muñoz, per poi intraprendere un percorso verso uno stile più sognante, in seguito alla nascita del gruppo Valvoline e al contatto con Igort, Carpinteri e Jori.
Nel 1982, con la pubblicazione de “Il Signor Spartaco”, lo stile di Mattotti subisce un profondo cambiamento, si avvia verso delle tinte vibranti e delle forme spigolose che tanto richiamano i futuristi di inizio ‘900, dimostrando, un’altra volta, la sua versatilità ed ecletticità.

Nuova ristampa di Fuochi edita da Logos

Le vicende narrate in quello che sembra un sogno trasposto su carta sono estremamente soggettive. L’autore ci presenta un racconto di crisi esistenziale. Il protagonista infatti, il tenente Assenzio, è un uomo soffocato dalla moralità e la rigidità delle regole imposte dalla vita militare, rappresentate dalla sua nave, la corazzata Anselmo II, e vedendo uno spiraglio di speranza, come con la volontà di rimuovere la propria maschera pirandelliana dal volto, mette piede sull’isola di Sant’Agata.
Nasce così il parallelismo tra l’uomo Assenzio e le figure indigene dell’isola, delle lingue di fuoco seducenti e mistiche che liberano il protagonista dalle catene che la società gli ha imposto. Gli umani, i membri della corazzata, non sono dei Soggetti, ma delle caricature teatrali esasperate, degli stereotipi di quelli che sono il comandante, i mozzi e i marinai mentalmente serrati dalle convenzioni sociali. Il tenente, dopo il sogno febbrile in cui gli appaiono le creature dell’isola, definite da Daniele Barbieri come delle figure caratteristiche dell’arte africana di Picasso o delle allucinazioni alla Francis Bacon, inizia a lasciarsi andare e a trasformarsi sempre più in una creatura vera e propria, emozionale e lasciva.
L’espressività orgiastica e onomatopeica del colore rosso rende perfettamente la potenza emotiva e interiore del protagonista, dal sentimento fuorviante che egli prova all’inizio dell’opera, fino al potente climax che sfocia nel bombardamento finale, sintesi della razionalità egoistica dell’uomo. Ma non è solo il colore la forza artistica di Mattotti, l’uso preciso dei termini, atto a descrivere in modo introspettivo i pensieri dei personaggi, presenta un accompagnamento perfetto alla potenza delle illustrazioni, donando così alla storia un’omogeneità unica e pulsante.

È un’eredità, quella di Mattotti, che non smetterà mai di stupire nell’animo l’osservatore, dalle copertine realizzate per il New Yorker, alle visioni oniriche di Venezia, sino alle potenti illustrazioni che accompagnano la Divina Commedia di Dante.
L’autore italiano ha saputo reinventarsi e rendere iconico il suo stile, staccandosi dalla concezione classica del fumetto e restituendo, attraverso uno studio rigoroso del colore, delle tavole che sono vere e proprie opere d’arte, proseguendo così, passo dopo passo, in un sentiero fantastico che non ci abbandonerà mai.

“Nella baia la nave guardava muta il sangue mescolarsi al mare. Ascoltava il rumore degli spari. Poi le voci si fecero fioche, portate lontano dal flusso della corrente”

Fuochi
di Lorenzo Mattotti
Logos Edizioni, ottobre 2024
brossurato, 96 pp., colore
25,00 € (acquista online)

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